Bisogna essere leggeri come una rondine non come una piuma. Paul Valéry
Colui che vuole viaggiare felice deve viaggiare leggero. Antoine de Saint-Exupery
“Com’è misteriosa la leggerezza”, diceva Giorgio Gaber, “questo buttare via i pesi, lasciar andare”. Immaginate di dover partire per un viaggio e di dover mettere nello zaino solo ciò che è importante: oggetti indispensabili, le coese che vi sono care e gli affetti. Ma poi tutto questo si arricchisce di ricordi, delle responsabilità, delle paure, dei dubbi e in un attimo lo zaino diventa ricco, carico, pesante e vi impedisce di mettervi in cammino e di spostarvi.
Portare la leggerezza nella tua vita è possibile, se solo lo desideri. Sì perché anche la leggerezza è una scelta, e non stiamo parlando di superficialità o di non occuparsi di cose o persone, oppure di frettolosità. Parliamo di un tipo di leggerezza che guarda nel profondo, dalla giusta distanza, permettendoci di vivere la vita con libertà e serenità, come se avessimo un raggiante sole primaverile palpitante, nel nostro petto, che illumina il nostro cammino passo dopo passo.
La leggerezza di poeti e scrittori
Non a caso scrittori e poeti hanno sempre sottolineato l’importanza vitale che ha nella nostra vita.
“Al contrario, l’assenza assoluta di un fardello fa sì che l’uomo diventi più leggero dell’aria, prenda il volo verso l’alto, si allontani dalla terra, dall’essere terreno, diventi solo a metà reale e i suoi movimenti siano tanto liberi quanto privi di significato”. Questa è una frase tratta dal tratto dal libro “L’insostenibile leggerezza dell’essere” di Milan Kundera, scrittore, poeta, saggista e drammaturgo ceco naturalizzato francese. Kundera ha fatto della dicotomia tra leggerezza e pesantezza il focus e la leva della sua ricerca e della sua esperienza.
“Liberatevi della zavorra, uomini! Lasciate che l’imbarcazione della vostra vita sia leggera, carica soltanto di quello di cui avete bisogno: una casa accogliente e qualche semplice piacere, un paio di amici degni di questo nome, qualcuno da amare e che vi ami, un gatto, un cane, e una o due pipe, cibo e indumenti a sufficienza e da bere in abbondanza, perché la sete è una compagna pericolosa.” Jerome K. Jerome, scrittore, giornalista e umorista britannico. Con queste parole ci collega all’idea di leggerezza come essenzialità e semplicità per navigare liberi nei mari della nostra esistenza.
“Durante il giorno, cammina con leggerezza, siedi con leggerezza. Sorridi più spesso guardando in alto, come se sorridessi al cielo”. Swami Kriyananda filosofo, religioso e scrittore rumeno. Kryananda ci invita a una leggerezza quotidiana, costante, disciplinata. Una leggerezza che tinge ogni cosa e con naturalezza sorprendente e sottile gioia permette il far sbocciare un lieve sorriso che apre al mondo e all’ampiezza di un semplice respiro vitale.
… e ancora …
“Colui che vuole viaggiare felice deve viaggiare leggero”. Antoine de Saint-Ezpery scrittore, aviatore e militare francese, famoso per aver scritto il Piccolo Principe. Antoine de Saint-Exupery ci riporta all’unione felicità-leggerezza; ci spinge oltre il sentirsi nella possibilità di muoversi, viaggiare, sperimentare e ci porta in uno stato, una possibilità di essere felici.
“Si è così profondi, ormai, che non si vede più niente. A forza di andare in profondità, si è sprofondati. Soltanto l’intelligenza, l’intelligenza che è anche “leggerezza”, che sa essere “leggera”, può sperare di risalire alla superficialità, alla banalità.” Leonardo Sciascia scrittore, giornalista, saggista, drammaturgo, poeta, politico, critico d’arte e insegnante italiano. Sciascia, ci accompagna su altre possibilità e ci apre il mondo dell’intelligenza leggera che ci libera dalla banalità e dalla superficialità, dalla meccanica attitudine dal fare sempre le stesse cose a cui forse diamo anche eccessiva importanza.
Questi e tanti altri personaggi e autori ci riportano a un cambio di prospettiva e di posizionamento rispetto alla vita, al lavoro, alla famiglia, alle cose.


Affrontare la vita con leggerezza
Oggi sta a te prendere al volo queste idee e metterle in pratica. Affrontare la vita con leggerezza significa portare i pesi con positività e a volte avere il coraggio di lasciarli andare, trovare la luce nei momenti più bui e lasciarsi sorprendere da ciò che di inaspettato succede.
Vivere la vita con leggerezza vuol dire non farsi scalfire, turbare, smuovere, toccare, suggestionare, mettere in discussione dalle circostanze. Vuol dire trovare una nuova posizione, quella di chi guarda ciò che succede con il giusto distacco, quello che ci permette di vedere e mettere a fuoco e non farci invadere e bloccare. Gli eventi si ripetono e noi dobbiamo essere consapevoli di chi siamo e del luogo in cui ci troviamo, ben saldi, per affrontarli ogni volta con consapevolezza e comprensione.
Cosa ti preoccupa oggi? Un lavoro urgente da portare a termine? Un figlio con cui non riesci più a comunicare? Un obiettivo di vita che non riesci a raggiungere? La fatica del lavoro con i collaboratori o colleghi? Questi pensieri continueranno a condizionare il tuo modo di vivere e non smetteranno mai: al task urgente da finire ne seguirà un altro, il figlio si allontanerà sempre di più e raggiunto l’obiettivo, ne troverai un altro.
Leggeri come rondini
Bisogna essere leggeri come una rondine non come una piuma. Scriveva Paul Valéry, scrittore, poeta e filosofo francese. La leggerezza ti permette di volare e di guardare la realtà con uno sguardo alto, mobile, fluido, capace anche di dare la direzione. Questo nuovo atteggiamento ti sorprenderà perché sarai più preciso e concentrato, potrai arrivare all’essenza del tuo stress, delle tue paure, delle tue insicurezze e sciogliere i nodi che legano la tua vita.
Il giusto distacco ti permetterà di raggiungere tutto quello che ti sei prefissato, che si tratti di obiettivi professionali, fisici, familiari o personali, poiché la tua mente sarà più lucida e presente nel momento, e non sopraffatta dallo stress e dall’angoscia.
Italo Calvino scriveva: “Prendete la vita con leggerezza, che leggerezza non è superficialità, ma planare sulle cose dall’alto, non avere macigni sul cuore”. Essere leggeri permette di scrollarsi di dosso la superficialità e di ritrovare i veri motivi che muovono la tua vita, tornare all’essenza, alla semplicità, l’onestà con sé stessi. Il costo di questo cammino è che ti troverai ad affrontare qualcosa di te che avevi sepolto nel profondo, ma il senso di liberazione che proverai ti ripagherà da tutte le fatiche.
E poi la leggerezza permette di costruire relazioni nutrienti e profonde! Siamo creature sociali ma ci alleniamo poco a costruire relazioni sane. Da vivere come risorsa e strumento per conoscerci e divertirci, nutrendole con gentilezza e cura, godendo della loro bellezza al ritmo di un respiro lento e profondo, disponibili a lasciarci stupire.
Allenamento alla leggerezza
Il coach della leggerezza ti allena a ritrovare il tuo benessere più intimo e profondo, a ritrovare un nuovo equilibrio tra copro, emozioni e mente, a ricontattare ciò che desideri veramente. A sostenere il percorso verso la leggerezza ci sarà anche la conoscenza e la pratica della meditazione (seduta, camminata, in piedi, nei movimenti consapevoli, del mangiare, della relazione), tra il sapere antico e le più recenti scoperte in capo neuroscientifico.
E con la leggerezza ritrovata, cullata e curata, potrai definire concretamente qual è il tuo obbiettivo come team, leader, genitore, sognatore. Potrai volare verso la tua meta con un piano ben definito. Potrai celebrare il cambiamento che hai voluto e i successi ottenuti.
